Prodotto da Dodicilune, il 28 ottobre 2026 è uscito “Crossing the bridge“, il nuovo CD del trombonista franco-italiano Andrea Glockner alla guida del suo consolidato quartetto internazionale “Across the Lines 4tet” con Santiago Fernandez (pianoforte e tastiere), Silvia Bolognesi (contrabbasso e basso elettrico), Alessandro Alarcon (batteria), già protagonista nel 2025 di un’altra fortunata release discografica in casa Dodicilune dal titolo “Across the Lines” con la speciale partecipazione del noto trombonista statunitense e vocalist Joseph Bowie.

Un omaggio al jazz degli anni Venti, allo stile di New Orleans e alle sue travolgenti improvvisazioni collettive, attraverso le musiche dei grandi maestri dell’epoca, come Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet, ecc.. Un repertorio prezioso, che ha rappresentato un riferimento fondamentale nella formazione artistica e musicale dell’artista, viene oggi riletto a un secolo di distanza con uno sguardo contemporaneo e una sensibilità personale. Il progetto si inserisce simbolicamente nel passaggio tra i due anni Venti (1920–2020), con l’intento di creare un dialogo tra le radici storiche del jazz e una voce espressiva nuova, capace di reinterpretarne lo spirito senza tradirne l’essenza.

Andrea Glockner

• I BRANI
Royal Garden Blues
è una composizione del pianista americano Spencer Williams, scritta nel 1919. Una delle versioni che mi ha colpito di più da adolescente è stata l’iconica registrazione di Bix Beiderbecke. Ho deciso di rendere omaggio alla sua interpretazione reimmaginando completamente il brano, trasformandone l’atmosfera giocosa e caotica in un blues lento, per poi condurre l’ascoltatore verso un riff finale esplosivo che ricorda le vivaci serate nelle sale da ballo.

I’m Coming Virginia è una composizione di Donald Heywood del 1926, con testo di Will Marion Cook. Si tratta di una canzone d’amore nostalgica le cui parole evocano un senso di appartenenza a un luogo — in questo caso, lo Stato della Virginia, dove l’amata del protagonista lo attende. Ancora una volta, sono rimasto profondamente colpito dall’interpretazione altamente melodica di questa canzone da parte di Bix Beiderbecke, e ho tratto ispirazione dal suo approccio durante la registrazione di questo brano.

Spirale dell’Orrore è una composizione che ho scritto nel 2020 durante il primo lockdown dovuto al COVID-19. È un brano costruito attorno a un’atmosfera inquietante che si ripete quasi continuamente. Mentre componevo la melodia e la progressione armonica, immaginavo infinite scale a chiocciola che scomparivano nell’oscurità. Durante l’esecuzione emerge un breve momento di sollievo e risoluzione, che permette all’ascoltatore di immaginare un prato bagnato dalla pioggia dopo un temporale, dove l’ecosistema si riappropria gradualmente del paesaggio dopo la violenza del diluvio.

Potato Head Blues è una composizione di Louis Armstrong, che è stato una delle mie influenze più importanti da bambino. La mia interpretazione della melodia rimane fortemente influenzata dalla versione originale, ma si trasforma gradualmente in una reinterpretazione più contemporanea attraverso cambiamenti nel suono e nella struttura ritmica, prima di tornare a un’estetica più vicina alla registrazione originale.

Andrea Glockner

Zuiderzee è una composizione che ho scritto dopo il mio arrivo ad Amsterdam nel settembre 2024. Lo Zuiderzee si riferisce allo storico mare interno legato alla regione di Amsterdam, e il suo nome significa “Mare del Sud” in olandese. Evoca un paesaggio magnifico e aperto che suggerisce pace e tranquillità. Ciò è in contrasto con la città di Amsterdam stessa, con le sue folle frenetiche di turisti e il clima olandese a volte capriccioso e poco accogliente.

King of the Zulus è una composizione di Lil Hardin Armstrong del 1926, registrata con gli Hot Five di Louis Armstrong. Il brano evoca lo spirito del Carnevale di New Orleans, dove lo Zulu Social Aid & Pleasure Club organizza una delle sfilate più famose della città. Si tratta di un’opera altamente teatrale e umoristica, e ho scelto di incorporare il flauto per trasportare l’ascoltatore in un’atmosfera sonora diversa.

Struttin’ with Some Barbecue è una composizione di Lil Hardin Armstrong del 1927, registrata anch’essa con gli Hot Five di Louis Armstrong. Sebbene il titolo sembri riferirsi al cibo e alle riunioni festive associate al barbecue, nel gergo dell’epoca “barbecue” era in realtà un termine scherzoso che significava “bella donna”. Il carattere distintamente alla moda e di tendenza del brano si fonde perfettamente con il groove caratteristico di Across the Lines.