Dal 18 aprile al 17 maggio, un mese di musica nelle colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio dell’umanità Unesco. Valdobbiadene Jazz 2026 entra nel vivo del programma, un percorso musicale che, come da tradizione, accompagnerà il pubblico in un crescendo di emozioni: dalla formazione dei più giovani fino ai grandi protagonisti del jazz internazionale.
VALDOBBIADENEJAZZ SCHOOL (18 – 19 aprile 2026): Il festival si aprirà con ValdobbiadeneJazz School, la sezione dedicata alla formazione e alle scuole a indirizzo musicale, sotto la direzione artistica del Professor Fabio Dalla Vedova.
Anche per il 2026 saranno coinvolte numerose realtà del territorio trevigiano e, per la prima volta, parteciperà alla rassegna il Liceo Musicale Renier di Belluno. L’edizione di quest’anno vedrà una partecipazione in crescendo nel corso del weekend: sabato 18 aprile saranno protagonisti gli istituti comprensivi, mentre domenica 19 aprile saliranno sul palco i licei musicali, creando un dialogo musicale tra studenti di età e percorsi formativi diversi.
Parteciperanno:
● I.C. Valdobbiadene
● Amici della Musica
● I.S.I.S.S. Verdi
● I.C. Montebelluna 2
● I.C. Vittorio Veneto 1

● Liceo Musicale Giorgione
● Liceo Musicale Marconi
● Liceo Musicale Renier
Decine di studenti si alterneranno sul palco dell’Auditorium C. Piva di Valdobbiadene in performance condivise, confermando l’impegno del Festival verso la crescita culturale e musicale delle nuove generazioni.
VALDOBBIADENEJAZZ YOUNG (23 – 30 aprile 2026): The Festival of Young Talent. La sezione Young, diretta da Nicola Guidolin, rappresenta il cuore pulsante della ricerca e della nuova creatività jazzistica under 30.
In programma:
● Giovedì 23 aprile – Landscape Trio (feat. Lorenzo Cucco) – ore 21:00 presso l’Auditorium C. Piva di Valdobbiadene
● Venerdì 24 aprile – Anna Cavedon Quintet – ore 21:00 presso l’Auditorium C. Piva di Valdobbiadene
● Sabato 25 aprile – Whispered Tales – ore 21:00 presso l’Auditorium C. Piva di Valdobbiadene
● Domenica 26 aprile – Lorenzo Tonon Ottetto – ore 18:00 presso l’Auditorium C. Piva di Valdobbiadene
● Giovedì 30 aprile – VDBJ Ensemble – ore 21:00, concerto speciale per l’International Jazz Day in Piazza Marconi, Valdobbiadene
Una settimana in cui la nuova generazione del jazz italiano si racconterà attraverso linguaggi contemporanei, originali e dinamici, confermando la vocazione del Festival come spazio di crescita e sperimentazione.

VALDOBBIADENEJAZZ LAB (23 – 27 aprile 2026): Grande novità di questa edizione è il ValdobbiadeneJazz Lab, un progetto collaterale strategico che coinvolgerà 15–20 giovani musicisti under 30 provenienti dall’Italia e dall’estero. Sostenuto dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nell’ambito del progetto “Armonie – Musica nel paesaggio, musica per il paesaggio”, il Lab rappresenta un’esperienza immersiva unica.
30 APRILE: INTERNATIONAL JAZZ DAY Come da tradizione, la rassegna celebra l’UNESCO International Jazz Day. Il 30 aprile andrà in scena il concerto del VDBJ Ensemble, la band ambasciatrice del festival. Una data simbolica per sottolineare il ruolo del jazz come strumento di comprensione interculturale, tolleranza e libertà: valori che ValdobbiadeneJazz condivide profondamente e promuove in ogni loro forma.
GRANDI NOMI E LA NOVITÀ DEL VALDOBBIADENEJAZZ LAB – L’edizione 2026 vedrà un emozionante incontro tra generazioni: un dialogo musicale tra passato, presente e futuro. Tra gli ospiti internazionali già confermati spiccano Lou Marini ( Blue Lou), celebre sassofonista, flautista, arrangiatore e compositore statunitense di origini italiane, che ha aumentato la sua popolarità grazie al suo ruolo iconico di sassofonista dei The Blues Brothers dell’omonimo film del 1980.
Altro ospite internazionale è Eddie Henderson, uno dei trombettisti jazz più influenti del panorama contemporaneo, noto per aver fatto parte di formazioni storiche come il sestetto Mwandishi di Herbie Hancock all’inizio degli anni ’70. L’edizione 2026 vedrà il gradito ritorno di Leroy Emmanuel, di LeBron Johnson, insieme a molte altre sorprese che verranno annunciate.
Una grande novità di quest’anno è il ValdobbiadeneJazz Lab: dal 23 al 27 aprile, un gruppo selezionato di 15-20 giovani jazzisti under 30, provenienti dall’Italia e dall’estero, vivrà un’immersione completa nel tessuto culturale e paesaggistico dell’area. Un progetto collaterale strategico di ValdobbiadeneJazz, supportato dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene all’interno del progetto “Armonie – Musica nel paesaggio, musica per il paesaggio”, finalizzato a eleggere giovani musicisti a testimonial attivi delle Colline Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che vivranno una immersione completa nel ricco tessuto culturale e paesaggistico dell’area. Si confronteranno tra loro, si esibiranno nei locali del centro e in luoghi iconici delle Colline patrimonio dell’Umanità e condenseranno la loro esperienza in un grande concerto finale. L’iniziativa sottolinea la sinergia tra due Patrimoni dell’Umanità- il Jazz (dal 2011) e le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (dal 2019). Il laboratorio permetterà al Festival di distinguersi ancora di più per la sua capacità di trasformare il territorio in un palcoscenico diffuso e inclusivo, esaltando assieme la bellezza del paesaggio e l’eccellenza musicale.

UN FESTIVAL DIFFUSO E TERRITORIALE: NUOVE E STORICHE SINERGIE ValdobbiadeneJazz si conferma un progetto culturale e di marketing territoriale di grande rilievo, sostenuto da istituzioni e da un network crescente di aziende, sia vitivinicole che di altri settori, che credono nel valore della cultura come motore per lo sviluppo di un territorio. Questa edizione segna l’ingresso di importanti nuovi supporter al fianco dei sostenitori storici del Festival. Farà il suo prestigioso ingresso Deutsche Bank Italia in qualità di Main Sponsor. Si aggiungono inoltre il Comune di Miane, Amorim Cork Italia e altri partner di rilievo.
Oltre ai Main Concert, quasi tutti a ingresso libero, il pubblico potrà partecipare a Open Stage, Concert in Winery e Jazz Club Live, vivendo un’esperienza musicale diffusa e immersiva tra le colline Patrimonio UNESCO. A novembre, inoltre, tornerà la tradizionale tappa “fuori festival” di San Martino, dedicata ai doni agricoli dell’autunno.
L’ARTE VISIVA Anche per questa edizione, l’immagine ufficiale “Sounds from the cave” è firmata da Aldo Rebuli. Pioniere della Street Art italiana e artista poliedrico capace di spaziare tra scultura, grafica e design, Rebuli firma un’opera che ritrae un trombettista con un tratto che evoca i graffiti rupestri. Un lavoro che testimonia, ancora una volta, la sua sensibilità creativa e la continua esplorazione di nuovi orizzonti artistici.
ORGANIZZAZIONE E DIREZIONE ARTISTICA
Cresce il festival e cresce il team che ne cura l’organizzazione: agli storici ideatori, Massimo de Nardo e Silvana Curto, si aggiungono Elisabetta Bogo, Alberto Gottardello e Marco Dallavalle, come sempre in sinergia con il Consorzio delle Pro Loco del Valdobbiadenese.
La direzione artistica è affidata a:
Nicola Guidolin (ValdobbiadeneJazz Young & Lab)
I giovani jazzisti:
ArteRitmi di Vincenzo Barattin (ValdobbiadeneJazz)
Fabio Dalla Vedova (ValdobbiadeneJazz School)
