Un’edizione sempre più ricca e diffusa, che animerà Valdobbiadene e i comuni di Farra di Soligo, Segusino, Setteville e per la prima volta anche Miane. Un calendario di eventi che fonde la tradizione e l’innovazione del jazz, aprendosi a contaminazioni di genere e celebrando la bellezza del territorio

IL CALENDARIO: UN CRESCENDO DI EMOZIONI

Il festival si svilupperà senza interruzioni, seguendo un percorso che dai giovani talenti porterà ai grandi maestri:
ValdobbiadeneJazz School (18-19 aprile): Il primo weekend è dedicato alla formazione. Scuole a indirizzo musicale pubbliche e private si incontreranno per esibizioni e collaborazioni tra studenti di diversi istituti.
ValdobbiadeneJazz Young (23-30 aprile): Una vetrina prestigiosa riservata ai musicisti emergenti under 30.
ValdobbiadeneJazz Master (1-17 maggio): Il cuore della rassegna, con i concerti dei big che trasformeranno piazze, chiese, borghi, cantine e auditorium in palcoscenici d’eccezione.

30 APRILE: INTERNATIONAL JAZZ DAY

Come da tradizione, la rassegna celebra l’UNESCO International Jazz Day. Il 30 aprile andrà in scena il concerto del VDBJ Ensemble, la band ambasciatrice del festival. Una data simbolica per sottolineare il ruolo del jazz come strumento di comprensione interculturale, tolleranza e libertà: valori che ValdobbiadeneJazz condivide profondamente e promuove in ogni loro forma.

GRANDI NOMI E LA NOVITÀ DEL VALDOBBIADENEJAZZ LAB

L’edizione 2026 vedrà un emozionante incontro tra generazioni: un dialogo musicale tra passato, presente e futuro. Tra gli ospiti internazionali già confermati spiccano Lou Marini ( Blue Lou), celebre sassofonista, flautista, arrangiatore e compositore statunitense di origini italiane, che ha aumentato la sua popolarità grazie al suo ruolo iconico di sassofonista dei The Blues Brothers dell’omonimo film del 1980. Altro ospite internazionale è Eddie Henderson, uno dei trombettisti jazz più influenti del panorama contemporaneo, noto per aver fatto parte di formazioni storiche come il sestetto Mwandishi di Herbie Hancock all’inizio degli anni ’70. L’edizione 2026 vedrà il gradito ritorno di Leroy Emmanuel, di LeBron Johnson, insieme a molte altre sorprese che verranno annunciate. Una grande novità di quest’anno è il ValdobbiadeneJazz Lab: dal 23 al 27 aprile, un gruppo selezionato di 15-20 giovani jazzisti under 30, provenienti dall’Italia e dall’estero, vivrà un’immersione completa nel tessuto culturale e paesaggistico dell’area.

Un progetto collaterale strategico di ValdobbiadeneJazz, supportato dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene all’interno del progetto “Armonie – Musica nel paesaggio, musica per il paesaggio”, finalizzato a eleggere giovani musicisti a testimonial attivi delle Colline Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che vivranno una immersione completa nel ricco tessuto culturale e paesaggistico dell’area. Si confronteranno tra loro, si esibiranno nei locali del centro e in luoghi iconici delle Colline patrimonio dell’Umanità e condenseranno la loro esperienza in un grande concerto finale. L’iniziativa sottolinea la sinergia tra due Patrimoni dell’Umanità- il Jazz (dal 2011) e le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (dal 2019). Il laboratorio permetterà al Festival di distinguersi ancora di più per la sua capacità di trasformare il territorio in un palcoscenico diffuso e inclusivo, esaltando assieme la bellezza del paesaggio e l’eccellenza musicale.

UN FESTIVAL DIFFUSO E TERRITORIALE: NUOVE E STORICHE SINERGIE

ValdobbiadeneJazz si conferma un progetto culturale e di marketing territoriale di grande rilievo, sostenuto da istituzioni e da un network crescente di aziende, sia vitivinicole che di altri settori, che credono nel valore della cultura come motore per lo sviluppo di un territorio. Questa edizione segna l’ingresso di importanti nuovi supporter al fianco dei sostenitori storici del Festival. Farà il suo prestigioso ingresso Deutsche Bank in qualità di Main Sponsor. Si aggiungono inoltre il Comune di Miane, Amorim Cork Italia e altri partner di rilievo. Oltre ai Main Concert, quasi tutti a ingresso libero, il pubblico potrà partecipare a Open Stage, Concert in Winery e Jazz Club Live, vivendo un’esperienza musicale diffusa e immersiva tra le colline Patrimonio UNESCO. A novembre, inoltre, tornerà la tradizionale tappa “fuori festival” di San Martino, dedicata ai doni agricoli dell’autunno.
L’ARTE VISIVA

Anche per questa edizione, l’immagine ufficiale “Sounds from the cave” è firmata da Aldo Rebuli. Pioniere della Street Art italiana e artista poliedrico capace di spaziare tra scultura, grafica e design, Rebuli firma un’opera che ritrae un trombettista con un tratto che evoca i graffiti rupestri. Un lavoro che testimonia, ancora una volta, la sua sensibilità creativa e la continua esplorazione di nuovi orizzonti artistici.

ORGANIZZAZIONE E DIREZIONE ARTISTICA
Cresce il festival e cresce il team che ne cura l’organizzazione: agli storici ideatori, Massimo de Nardo e Silvana Curto, si aggiungono Elisabetta Bogo, Alberto Gottardello e Marco Dallavalle, come sempre in sinergia con il Consorzio delle Pro Loco del Valdobbiadenese.
La direzione artistica è affidata a:
● ArteRitmi di Vincenzo Barattin (ValdobbiadeneJazz)
● Fabio Dalla Vedova (ValdobbiadeneJazz School)
● Nicola Guidolin (ValdobbiadeneJazz Young & Lab)
Per maggiori informazioni e prenotazioni, il programma completo sarà presto disponibile su www.valdobbiadenejazz.com e sui canali social ufficiali.
Organizzazione a cura del Consorzio Pro Loco del Valdobbiadenese Unpli APS, Piazza Marconi, 1 – 31049 Valdobbiadene (TV) – Tel. +39.0423.976975
Ufficio comunicazione: Gigliola Battocchio email: comunicazione@valdobbiadenejazz.com Tel. 346 3033120