“Onde Sonore, nel solco di Miles”


Torna la festa del jazz a Treviso, e la dodicesima edizione di Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS e direzione artistica a cura di
Nicola Bortolanza, segna un traguardo che testimonia la continuità di un progetto che negli anni ha saputo crescere e conquistare un pubblico sempre più ampio, e che quest’anno si collega al centenario della nascita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, Miles Davis.

Si parte con l’anteprima del 30 aprile, in occasione delle celebrazioni della giornata Internazionale del Jazz, e si prosegue dal 23 al 31 maggio, con un cartellone ricco di contenuti, una varietà di stili e proposte che rendono omaggio a una musica che è sinonimo di libertà e punto di incontro tra culture e generazioni differenti. Il festival, come suggerito dal titolo di quest’anno, attraversa la città di Treviso come un’Onda Sonora, restando fedele alla sua chiara visione: creare un appuntamento diffuso e multidisciplinare, con eventi che dialogano con l’intera città.

Il programma coinvolge musicisti di alto profilo nazionale ed internazionale, mantenendo una precisa attenzione verso i giovani. In cartellone anche appuntamenti per i più piccoli, guide all’ascolto, proiezioni, mostre e fumetti, a conferma di una manifestazione sempre includente, e in cui il focus su Miles si articola in alcuni imperdibili appuntamenti, sempre nel segno della multidisciplinarietà. Parallelamente agli spettacoli di prima serata trovano spazio gli eventi ad ingresso gratuito nei locali con le performance degli artisti più giovani e le proposte del “jazz al femminile”, perché l’idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso.

Anteprima per l’International Jazz Day

Giovedì 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz promossa dall’UNESCO, all’Auditorium Sant’Artemio l’anteprima festivaliera è affidata a GeGè Telesforo e al suo nuovo show Jazz Radio. GeGè, artista poliedrico e vocalist raffinato, polistrumentista, cultore della musica nera, oltre che compositore e produttore discografico, con la sua esperienza da “showman” e la sua profonda conoscenza musicale, guida gli spettatori in un viaggio sonoro nel jazz, creando

un’esperienza immersiva e coinvolgente, trasformando il palco in un set ibrido, a metà tra uno studio di registrazione e uno studio radiofonico. GeGè, vincitore del Jazzit Award dal 2010 al 2018 per la categoria miglior voce maschile, è qui affiancato da un organico a quintetto con alcuni fra i migliori talenti italiani della nuova generazione: Francesco Fratini alla tromba, Lorenzo Simoni al sax contralto, Vittorio Solimene al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria.

L’inaugurazione del Festival

Sabato 23 maggio la dodicesima edizione decolla dagli spazi del Museo di Casa Robegan. Al mattino, la musica sarà protagonista con un progetto di grande ricerca, che colloca il sassofono nell’ambito della musica spirituale, insieme a Luis Lanzarini e Alberto Mesirca, rispettivamente ai sassofoni e alla chitarra, introdotti da Gianmartino Maria Durighello. Nel pomeriggio l’attenzione è rivolta al concerto di Giovanni Falzone, trombettista e compositore, uno dei protagonisti del jazz italiano. Con Racconti di viaggio il rinomato trombettista presenta il suo progetto in solo, ciò che ne deriva è un viaggio creativo e meditativo che va al di là delle barriere e dei generi. A seguire, nella stessa sede, sarà dato spazio al mondo dei fumetti, con l’inaugurazione di Miles. Assolo a fumetti, una graphic novel a cura di Lucio Ruvidotti, per l’occasione intervistato dal giornalista Flavio Massarutto. L’opera restituisce un ritratto estremamente luminoso di Miles Davis, in grado di arrivare a tutti, anche a chi conosce meno la sua musica.

Concerti serali e grandi artisti internazionali

Il jazz rimane un linguaggio universale in continua evoluzione, e nel centenario della nascita di Miles Davis il festival non dimentica l’apporto del grande musicista, un artista che più di ogni altro ha saputo rivoluzionare i linguaggi del jazz, e che quest’anno verrà celebrato con mostre, didattica, talk e concerti.

Mercoledì 27 maggio all’auditorium Sant’Artemio è protagonista il progetto Miles Legacy. Un omaggio al genio statunitense con una front line italo-americana di grande prestigio che vede Joe Magnarelli, uno dei migliori trombettisti e improvvisatori di jazz al mondo, un fuoriclasse assoluto e un artista a tutto tondo, insieme a Steve Davis al trombone, un altro musicista dell’area di New York in grado di districarsi con maestria all’interno dei mille rivoli in cui la musica jazz si è sviluppata negli anni, e Piero Odorici, sassofonista storico del Jazz Italiano, da decenni al fianco di musicisti di fama Internazionale. Il sestetto è completato da un organico affiatatissimo con tre straordinari partner: Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Bernd Reiter alla batteria.

All’auditorium Sant’Artemio la grande musica prosegue venerdì 29 maggio con il quartetto di Francesco Cafiso, uno dei migliori esponenti del sax contralto al mondo, salito alla ribalta internazionale a soli 13 anni, dopo essere stato scoperto da Wynton Marsalis. Con il suo quartetto il musicista siciliano propone un repertorio di composizioni originali. Ciò che ne deriva è un suono compatto e una grande libertà espressiva tra i membri della band, che oltre a Cafiso comprende musicisti di spicco del panorama Internazionale, dotati di una forte identità timbrica e profondo feeling musicale: Mauro Schiavone al pianoforte, Dario Deidda al basso, Marco Valeri alla batteria.

Sabato 30 maggio, nella splendida cornice del Teatro Mario Del Monaco, il concerto serale è invece dedicato al progetto Latin Mood di Fabrizio Bosso e Javier Girotto, il cui ultimo disco, Desde Cuando, racconta di un sodalizio e di un percorso musicale del sestetto che dura da ben due decenni. Si incontrano così, nel terreno fertile dell’improvvisazione e del jazz, estetiche apparentemente lontane, l’hard bop di cui Bosso è alfiere indiscusso, e gli influssi latini e le ritmiche latinoamericane dell’Italo-Argentino Girotto. I due leader calcheranno il palco del più importante teatro cittadino con rinomati compagni di viaggio come il pianista argentino Natalio Mangalavite, il bassista Luca Bulgarelli, il percussionista Bruno Marcozzi, e il batterista Lorrenzo Tucci.

Cinema e mostre

Negli anni, la settimana del jazz ha abituato il suo pubblico agli intrecci con il cinema e con le esposizioni d’arte. E’ anche per questo che domenica 24 maggio, in sala Coletti nel Museo di Santa Caterina, verrà proiettato il film Ascensore per il patibolo, una struggente meditazione sul binomio amore e destino in chiave noir, di Louis Mallee, con una magnifica colonna sonora curata da Miles Davis. A seguire, giovedì 28 maggio, al pomeriggio l’attenzione sarà rivolta al finissage della mostra d’arte Visioni, a cura di Roberta Gubitosi, con l’esposizione delle opere di Ilaria Taurino e Ferruccio Tessarollo, con cornice musicale affidata al quartetto Thelktéria. In serata, nella Chiesa di Santa Caterina, il consueto appuntamento in cui la musica dal vivo viene abbinata alla proiezione di un capolavoro del cinema muto, è incentrato sulla proiezione di Blackmail di Alfred Hitchcock, un thriller del 1929 in cui emerge l’inconfondibile impronta del grande regista, sonorizzato dal vivo dal sapiente tocco al pianoforte di Bruno Cesselli.

Concerti all’aperto, produzioni originali, didattica e laboratori per bambini

La peculiarità della manifestazione risiede anche in proposte che vanno ben oltre la concertistica, e che indirizzano l’attenzione verso “il pubblico di domani”, un aspetto confermato dall’articolato programma didattico e divulgativo, che prevede workshop per giovani talenti e attività per bambini. E’ quindi rinnovata la stabile collaborazione con il Conservatorio di Musica Steffani di Castelfranco Veneto e l’Associazione Musicale Manzato di Treviso, partner tutto l’anno dei laboratori di jazz a cadenza mensile. “Il Workshop di TSJF è un format che proponiamo da oltre dieci anni, e che richiama numerosi allievi provenienti da tutto il triveneto, fino all’Emilia. Le attività didattiche sono diventate negli anni una parte integrante del nostro programma, hanno l’obiettivo di creare opportunità di crescita artistica, umana, professionale per i giovani musicisti.” spiega Nicola Bortolanza.

Domenica 31 maggio in Loggia dei Cavalieri, gli allievi presenteranno Miles in the Sky, una produzione originale del festival in organico a big band, diretta da Ettore Martin, con Gianluca Carollo, ospite rinomato alla tromba. Ma il weekend del 30 e 31 maggio sarà anche caratterizzato da I solchi del jazz, un’introduzione al Jazz attraverso il suo repertorio, a cura di Attilio Pisarri, oltre ai laboratori Troppo giovani per il jazz? e A piccoli passi verso il Jazz, dedicati ai bambini da 2 a 10 anni.

Jazz & food

Parallelamente ai concerti di prima serata trovano spazio anche gli eventi ad ingresso gratuito nei plateatici del centro, con le performance degli artisti più giovani e le proposte del “jazz al femminile”, perché l’idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nelle sale da concerto, ma anche nei locali, nelle strade, nelle piazze.

Direzione Artistica: Nicola Bortolanza

Info e acquisto biglietti: Circuito Vivaticket Mezzoforte cd a Treviso

Tel: +39 338 2046389

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